PIAZZA SAN BABILA
Piazza San Babila è uno dei luoghi simbolo di Milano. Situata nel centro storico, a pochi passi dal Duomo, rappresenta un punto di incontro tra storia, architettura e vita urbana. La piazza è caratterizzata da edifici di epoche diverse, che testimoniano l’evoluzione della città nel tempo, e dalla Basilica di San Babila, uno dei suoi elementi più rappresentativi.
Nata come spazio centrale già in epoca antica, nel Novecento è diventata anche un esempio di modernità, con la costruzione dei primi grattacieli milanesi. Oggi, grazie alla fermata della linea M1 della metropolitana, Piazza San Babila è un importante snodo cittadino e uno dei punti di riferimento della Milano contemporanea.

STORIA DELLA PIAZZA
La storia di Piazza San Babila è legata alle trasformazioni urbanistiche avvenute a Milano tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, in particolare durante il periodo fascista.
In origine, l’area era conosciuta soprattutto per la presenza della Basilica di San Babila; poi con la crescita della popolazione e la riorganizzazione del centro cittadino la piazza iniziò ad assumere un ruolo più rilevante.
Negli anni Venti e Trenta Piazza San Babila cambiò radicalmente
aspetto: i progetti urbanistici del regime fascista portarono alla
demolizione di molti edifici preesistenti per ampliare la piazza e realizzare nuove costruzioni conformi ai criteri architettonici dell’epoca.
In questo periodo sorsero palazzi come: il Palazzo del Toro, che si caratterizza per lo stile tipico del regime fascista.
Sotto questo edificio venne realizzato nel 1938 il Teatro Nuovo, su progetto dell’architetto Emilio Lancia. Sempre negli stessi anni fu edificata la Torre San Babila: con i suoi 15 piani e circa 60 metri di altezza, rappresentò uno dei primi esempi di grattacielo nella città di Milano, sotto la direzione dell’architetto Alessandro Rimini.
COME E’ CAMBIATA LA PIAZZA NEGLI ANNI?
L’inizio del Novecento
All’inizio del Novecento Milano conobbe una forte crescita demografica, che rese necessario ripensare l’organizzazione del centro storico. Per migliorare i collegamenti tra alcune vie storiche, come via Santa Margherita e piazza della Scala con corso Venezia, vennero realizzati nuovi spazi urbani, tra cui piazza Meda e corso Matteotti. Questi interventi, avviati nei primi decenni del secolo e conclusi nel 1928, comportarono la demolizione di numerosi edifici, inclusi quelli situati di fronte alla Basilica di San Babila, creando un’area più ampia e aperta.
Le trasformazioni degli anni Trenta
Nel 1931 si decise di trasformare definitivamente largo San Babila in una vera e propria piazza, attraverso ulteriori demolizioni. Il lato nord venne completato rapidamente, mentre i lati est e sud subirono modifiche più profonde a partire dal 1935. In questa fase furono abbattute strutture storiche, sostituite poda nuovi edifici e gallerie commerciali, tra cui il Teatro Nuovo e la Galleria San Babila.
I lavori principali terminarono nel 1948, anche se i bombardamenti del 1943 durante la Seconda guerra mondiale resero necessari ulteriori interventi di ricostruzione. Nel 1957 venne realizzata la Galleria Passarella, ultimo grande intervento del dopoguerra.
Tra gli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta
In questo periodo la piazza fu interessata dagli scavi per la costruzione della metropolitana di Milano. In questa occasione venne realizzata la stazione San Babila della linea M1, inaugurata il 1º novembre 1964, e alcuni elementi urbani furono ricollocati, come la colonna posta all’imbocco di corso Venezia.
Dagli anni sessanta ad oggi
Nel dopoguerra la piazza divenne un luogo frequentato dall’alta borghesia milanese, ma negli anni Sessanta e Settanta assunse anche un forte valore simbolico e politico, diventando punto di ritrovo per gruppi giovanili di estrema destra, da cui nacque il termine “sanbabilini”. Nel 1997 Piazza San Babila fu oggetto di un importante intervento di riqualificazione urbana, che portò alla parziale pedonalizzazione dell’area e all’inaugurazione della grande fontana, progettata da Luigi Caccia Dominioni, denominata I monti, i laghi, i fiumi di Lombardia, elemento che ancora oggi caratterizza lo spazio centrale della piazza.
I MONUMENTI
All’interno di Piazza San Babila troviamo oggi tre monumenti principali che ne definiscono l’identità storica e simbolica: la Basilica, la Colonna del Leona e la Fontana
COME ARRIVARCI?
Piazza San Babila si trova nel centro storico di Milano ed è facilmente raggiungibile grazie alla presenza di numerosi collegamenti con il sistema di trasporto pubblico urbano
Linea rossa (M1 e M4)
La fermata San Babila, che garantisce un collegamento diretto con le principali aree della città.
Linee di tram e bus
Nelle immediate vicinanze transitano diverse linee di autobus e tram, che rendono la piazza accessibile anche dalle zone più periferiche.
A piedi
La piazza è facilmente raggiungibile anche a piedi, in particolare da luoghi simbolo come il Duomo, Corso Vittorio Emanuele II e il Quadrilatero della moda.
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